Ancora aumenti nella bolletta Nuove Acque!

16 12 2009

Che Bravi questi ammnistratori, come ormai da copione, il 15 di questo mese, in Arezzo, all’assemblea dell’ATO4, è stato approvato il Piano d’Ambito, unici voti contrari quelli dei rappresentanti dei Comuni di Anghiari e Sansepolcro (assenti i rappresentanti dei Comuni di Badia tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sestino), tutti gli altri Comuni presenti hanno votato a favore di questo incredibile documento programmatico che porterà nell’immediato un maggior esborso a carico degli utenti di 58 milioni di euro con la sola famigerata quota fissa il cui incremento annuo passerà dal 2,2% al 6,5%. Una gabella che come ha già evidenziato il comitato è del tutto illegittima in quanto non viene ritenuta una componente tariffaria e quindi fuori dai ricavi tariffari.

Il documento del Comitato è illuminante di quanto i cittadini andranno ulteriormente a pagare nonostante le nostre tariffe siano ritenute tra le più care in Italia.

Intanto in questi anni la Società Nuove Acque ha provveduto a togliere l’acqua a cittadini morosi, ciò nonostante che, nel 2004, il suo presidente Paolo Ricci dichiarasse a Teletruria che “…nessuno può dire che è stato slacciato; se ciò è avvenuto è stato un errore”.

Oggi possiamo affermare, documenti alla mano, che in Valtiberina, dal 2001 al 2007 sono stati slacciate 598 utenze (286 nel comune di Anghiari, 13 nel Comune di Badia Tedalda, 21 nel Comune di Caprese Michelangelo, 24 nel Comune di Monterchi, 254 nel Comune di Sansepolcro), non abbiamo i dati di Pieve Santo Stefano perché questo Comune è l’unico dell’Ato4 ad avere mantenuto la gestione del servizio idrico e quindi è presumibile che il Sindaco non abbia permesso di privare un suo cittadino di una risorsa fondamentale per la vita qual’è l’acqua.

Gli altri Sindaci sono a conoscenza di questi dati? Cosa hanno fatto per contrastare queste ignominiose azioni, che hanno procurato nei loro Comuni vere e proprie “morti civili” che non possono essere tollerate?

Ferdinando Mancini

Lista Civica Viva Sansepolcro
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dal Comitato Acqua Pubblica Arezzo – dal leggere

Se la quota fissa venisse fatta rientrare nella legalità… libri in tribunale….

Oggi 15 dicembre la revisione del Piano di Ambito (PdA) è stata approvato definitivamente. E già dal prossimo 1° gennaio 2010 avremo aumenti nelle bollette pari al 6,5% quando – almeno per la quota fissa – la precedente previsione di aumento era del 2,2%. Nell’arco degli anni che vanno dal 2010 al 2023 i maggiori aumenti che ieri i sindaci hanno definitivamente deliberato incideranno sulle tasche dei cittadini per la straordinaria cifra di 134 milioni di euro. Una cifra enorme e totalmente ingiustificata visto che gli investimenti non vengono aumentati di un solo euro.
Peraltro gli stessi investimenti avevano subito nel corso degli anni scorsi delle graduali riduzioni. E un recente studio universitario (perché è giusto che i cittadini sappiano che il nostro modello di gestione è oggetto di approfondimento anche da parte professionisti esterni che non hanno alcun diretto interesse) porta a queste conclusioni: “Tenuto conto del tasso di inflazione effettivo dal 1985 ad oggi e di quello previsto fino al 2023, risulta che l’ammontare degli investimenti del Piano d’Ambito dell’ATO 4 sarebbe pari in termini reali a un valore inferiore alla metà della media italiana registrata nel periodo di tempo sopra indicato (dal 1985 al 1998)”. In altri termini significa che Nuove Acque spa investe nella nostra rete idrica meno di quanto investivano i Comuni prima della privatizzazione.
Varie domande ci sorgono spontanee: i sindaci sanno fino in fondo cosa deliberano? I sindaci sono coscienti del fatto che i cittadini pagano e pagheranno sempre di più l’acqua? Del fatto che gli investimenti fatti e previsti sono minori rispetto agli anni precedenti la privatizzazione? Del fatto che la società mista pubblico-privata Nuove Acque spa continua ad indebitarsi (55 milioni di euro di debito al 31.12.2008) e del fatto che la gestione fa acqua da tutte le parti nonostante che le nostre bollette siano le più care d’Italia?
Oggi nell’assemblea dei Sindaci il direttore dell’ATO4 ha affermato che la quota fissa – già contestata dal Ministero dell’Ambiente nel 2001 poiché calcolata in modo illegittimo – se venisse fatta rientrare nella legittimità (e quindi fortemente ridotta) la società Nuove Acque spa porterebbe in libri in tribunale. E’ come dire: le cose sono state iniziate male (a totale discapito dei cittadini) e continuano peggio.
Riguardo questo ultimo aspetto, i cittadini sappiano che non è vero che non vi sono strade per tornare indietro. Basterebbe seguire il percorso intrapreso dai comuni di Anghiari e Sansepolcro: la gara per la scelta del socio privato fu fatta senza rispettare i requisiti dell’evidenza pubblica e la conseguenza di ciò è che la gestione di Nuove Acque spa non ha copertura legale sin dal 31/12/2007.
Siamo sempre disponibili a confronti pubblici con Nuove Acque spa ed approfondimenti con i sindaci che fossero intenzionati ad informarsi in maniera più approfondita a quanto affermiamo. Riscontriamo però una mancanza di collaborazione da parte della quasi totalità dei nostri rappresentanti pubblici che tutt’ora si ostinano a non prendere in considerazione quanto affermato non solo da noi, ma anche da studi universitari nazionali ed internazionali: il modello di gestione di Nuove Acque spa è un modello da non seguire. E Precisiamo: se visto dal punto di vista dell’interesse del cittadino. Questo rifiuto di prendere coscienza della situazione, da parte della gran parte dei sindaci, va a totale discapito dei cittadini che pagano le bollette e sono chiamati a pagare sempre di più, a cominciare dal 2010.





Calano le donazioni di sangue in Valtiberina. Giuliani: fu un errore trasferire l’emoteca ad Arezzo

13 12 2009

ospedale SS 005“Il Comitato dei cittadini per la difesa dell’ospedale di zona”: il trasferimento del deposito “emoteca” ad Arezzo forse una delle concause del calo di donazioni in valtiberina

SANSEPOLCRO – Il netto calo delle donazioni di sangue in valtiberina – specie tra i giovani – emerso nei giorni scorsi dai dati dell’AVIS Comunale ha suscitato delle riflessioni e la dichiarazione rilasciata dal “Comitato dei cittadini per la difesa dell’Ospedale di zona”. In particolare, per voce del suo coordinatore e portavoce – GianPiero Giuliani – il Comitato illustra delle possibili concause di carattere propriamente tecnico che hanno forse provocato una drastica riduzione delle donazioni – 30/40 per cento di donazioni in meno specie nei giovami tra 18 e 25 anni -.

GianPiero Giuliani ci tiene ad esprimere la sua solidarietà in primis, al lavoro svolto dall’Avis, dal centro trasfusionale dell’ospedale di zona, e poi all’encomiabile solidarietà dei tantissimi volontari “sono stato e sono sempre grato dell’eccellente impegno sociale che i volontari, l’organizzazione dell’Avis e i medici e personale del centro ospedaliero stanno svolgendo”. “Voglio però soffermarmi e fare una riflessione su un ulteriore motivo che ha portato ad un calo di presenze, in particolare di giovani” dice Giuliani “nella nobile adesione al volontariato”. Il coordinatore fa notare infatti, che forse l’aver trasferito il deposito “emoteca” ad Arezzo (era il novembre 2006) abbia, nella sostanza significato un simile crollo, e ciò a dire di Giuliani perché togliendo importanza alla struttura dell’ospedale di zona è forse venuta meno anche quella sorta di fiducia da parte della popolazione “togliendo di fatto quella prerogativa affettiva alla propria terra” si chiede il coordinatore “non si è forse demotivata la partecipazione dei donatori medesimi?”. Giuliani pone la domanda con un punto interrogativo per lasciare un ulteriore spunto di riflessione, ma dichiara oltremodo di essere “non di meno convinto che tale globalizzazione – forse inevitabile – abbia notevolmente influito nell’impegno e nella sensibilità sociale”. Il portavoce si dice infine preoccupato di quanto si sta verificando nella sanità in valtiberina, ma illustra anche un altro possibile scenario che apre un margine di speranza verso la nascita di un nuovo percorso di informazione della popolazione giovanile “mi auguro che con un minuzioso lavoro di sensibilizzazione, perché i cittadini della valtiberina possiedono la sensibilità necessaria” conclude “da parte di tutti – Avis ed enti preposti – si riesca a rinsaldare le file e scongiurare un effetto domino”.

Monia Mariani da Fendente.it





Cena di beneficenza

4 12 2009

Venerdì 11 Dicembre 2009
Ristorante Al Piano – Dogana di San Giustino (ex Symbol)

Serata di Beneficenza:
L’incasso sarà devoluto a sostegno di una bambina affetta da LLA (Leucemia Linfoplastica acuta con imunofenotipo T) e della Sua Famiglia

Menù:
Bruschetta con l’olio novo
Salsiccia secca in assaggio
Crostini toscani

Tagliatelle fatte ‘n casa al profumo di porcini
Polenta rustica con salsiccia, costicciole
et spolverata di parmigiano

Insalatina campagnola
Stinchi di maiale
Patate arrosto aromatizzate

Dolci della casa

25,00 €

Una serata all’insegna della bontà!
Prenota un gesto d’amore al 3453196977 o 3453196976





La giunta modifica il piano del traffico: più auto nel centro storico!

26 11 2009

E’ incredibile quanto sta facendo questa amministrazione.

Distrugge quel poco che era riuscita a fare con il piano del traffico del centro storico annullandolo con un provvedimento che denota solo nullità progettuale e mancanza di coerenza.
Città, intorno a noi, hanno da anni protetto e valorizzato i loro centri storici, limitandone il traffico veicolare, puntando sul recupero architettonico e facendoli diventare il cuore del commercio di qualità, il loro salotto buono.
Città di Castello realtà vicinissima a noi, ha ampliato di recente la zona ztl, addirittura su esplicita richiesta delle associazioni dei commercianti.

Noi che ci vantiamo di essere città di cultura e d’arte, facciamo l’opposto.

E’ bastato che qualche commerciante si lamentasse della crisi, che c’è, e ne scaricasse la responsabilità sulla carenza di parcheggi all’interno delle mura  per convincere l’assessore nonché vice sindaco Mercati e con lui il sindaco ed il resto della Giunta  a riportare le macchine nel centro storico.
Non si sono neanche degnati di fare una verifica sulle reali necessità di maggiori parcheggi con disco orario, ne si sono  degnati di sentire le associazioni, tutte, compresa quella dei residenti del centro storico, ne si sono preoccupati di confrontarsi su ciò che andrebbe fatto per qualificare il commercio nel centro storico.
E’ veramente ridicolo e risibile pensare che la crisi del commercio nella nostra città sia dovuta al “malefico piano del traffico” non ho sentito nessuno, associazioni di categoria comprese, che abbia proposto e sostenuto la necessità di politiche a sostegno del commercio, magari chiedendo all’amministrazione di investirci risorse per incentivare l’agevolazione al credito.
Questa amministrazione avrà a fine nel 2009, elargito, nonostante la crisi,  l’incredibile cifra  di oltre 100.000 euro in contributi ad associazioni culturali, sportive a vario titolo, non un centesimo è stato speso sostenere le attività produttive ed il commercio.
Nessuna voce, in questi mesi, si è levata, preoccupata  della piaga più pericolosa per il commercio di vicinato e del centro storico, lo sviluppo indiscriminato delle medie strutture commerciali nella zona industriale Alto Tevere; nessuna voce  si è levata preoccupata dopo il vanto dell’assessore, a considerarle opportunità a sostegno dell’economia e dell’occupazione.
Nulla di tutto ciò, il problema è, a quanto pare, riportare le macchine nel centro storico.
Anche su questo Sansepolcro, si distingue andando controcorrente, con un Sindaco e Giunta che, entrati nel vortice della propria nullità progettuale  cannibalizzano se stessi.

Ferdinando Mancini





Inciucio PD-UDC, Buono si “salva”

16 11 2009

Nel consiglio comunale di sabato 14 novembre è stata discussa la mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale, presentata da Viva Sansepolcro, ed ha visto, il voto favorevole dei consiglieri Cascianini Graziotti di Viva Sansepolcro e del consigliere Calchetti di Rifondazione Comunista.
Il voto contrario della maggioranza e, udite, udite, l’astensione del resto dell’opposizione (PD e Segreti).
Un plauso va al gruppo Consiliare che ha presentato la mozione e sostenuto lo scontro, duro con Buono, Udc ed il resto della maggioranza; da stigmatizzare l’indecoroso atteggiamento del resto dell’opposizione (PD e Segreti) che, imbarazzatissima, chiede la sospensione del consiglio e, dopo una riunione con i nostri consiglieri, arriva all’accomodamento di presentare un emendamento alla nostra mozione sostituendo la richiesta di dimissione del presidente del consiglio Gianluca Buono con una censura.
Alla presentazione dell’emendamento c’è stato un attimo di sbandamento nella maggioranza che, evidentemente, si erano trovati di fronte ad un percorso diverso da quello che, palesemente avevano concordato con i nostri “amici” dell’opposizione.
I ripetuti interventi di Buono, da nessuno sconfessati, svelavano inequivocabilmente l’accordo suttobanco con PD e Segreti, arrivando a dichiarare che il documento, poi proposto come emendamento (che ricalcava nel corpo la nostra mozione e perciò riportava anche le nostre firme), era stato predisposto e firmato dai consiglieri del PD e compagnia, per annullare la nostra richiesta.
Devo dire che il dott. Buono ha esternato molto di più, affermando di aver ricevuto la solidarietà di consiglieri e capigruppo dell’opposizione per il “feroce” attacco alla sua persona da parte dei civici; dichiarazioni che non sono state smentite, ne hanno creato il minimo gesto di sdegno o qualsivoglia segno di disagio tra le file degli interessati.
Tutto procedeva come da copione già scritto.

La dichiarazione di voto per PD e Segreti viene manifestata non dal capogruppo Pergentini (che già, nel precedente consiglio comunale, si era espresso con forti parole di condanna nei confronti dell’operato di Buono), ma dal neo consigliere Egildo Magrini che anticipa la loro contrarietà alla mozione di sfiducia.

Il risultato è quello già descritto, (poiché, il dott. Buono, dopo aver preso parola intenzionalmente per dichiarazione di voto ed aver preannunciato voto contrario, faceva marcia indietro astenendosi, dopo che gli era stato fatto rimarcare l’ incongruità di un suo voto contrario ad una mozione che la riguardava), l’emendamento vede la bocciatura per i dieci voti della maggioranza.

Si procede poi alla votazione della mozione e i consiglieri di PD con il consigliere Segreti si astengono dal voto.

La a mozione viene respinta con i dieci voti della maggioranza.

Una brutta storia che marca brutalmente la credibilità di questa opposizione.

Sansepolcro 15 novembre 2009

Ferdinando Mancini
Lista Civica Viva Sansepolcro





Acque sporche: respinta la richiesta d’uscita da Nuove Acque…e il leghista Pasquini entra nel CDA…

13 11 2009

Si è tenuta 11 novembre l’assemblea dell’Ato4 nel cui ordine del giorno era prevista la richiesta dei Comuni Anghiari e Sansepolcro di recedere dalla convenzione con Nuove Acque.
Ebbene, l’assemblea ha respinto a maggioranza anche la semplice presa d’atto di tale richiesta e ciò è avvenuto per il voto dei rappresentanti dei Comuni di centrosinistra (eccezione fatta per Anghiari) che si dichiarano paladini e difensori dei ceti meno abbienti.
Che l’acqua, per effetto di questa convenzione, abbia raggiunto prezzi assurdi ed insostenibili è convinzione di tutti ma il risultato del voto di ieri, dimostra che valgono molto di più i dettami di partito che gli interessi della gente.
Ancora più deludente è la mancanza di coesione e solidarietà, dimostrata dai Comuni della Valtiberina, con la latitanza di ben quattro Comuni (Monterchi, Pieve S. Stefano, Badia Tedalda e Sestino).
Viste le convenzioni sottoscritte con la società Nuove Acque possiamo facilmente prevedere solo la massimizzazione dei ricavi da parte del socio privato con il conseguente tracollo, nel medio-lungo periodo, del sistema.
Per tale ragione, come Lista Civica “Viva Sansepolcro”, riteniamo imprescindibile e non più rinviabile arrivare ad una rapida revisione della Convenzione (patti parasociali e quant’altro), a suo tempo stipulata col la società Nuove Acque spa, al fine di evitare gravi ripercussioni economiche sulle nostre genti.
Plaudendo ai Comuni di Anghiari, Caprese Michelangelo e Sansepolcro che, con la loro presenza hanno cercato di rappresentare gli interessi della popolazione della Valtiberina, non possiamo non rimanere sconcertati per l’assenza degli altri quattro Comuni della vallata che, con la loro contumacia, ci hanno resi fragili e poco credibili in una battaglia contro un gigante politico ed economico quale è l’Ato4 e la società Nuove Acque.
A sconcertare ancora di più è l’elezione all’interno del consiglio di amministrazione dell’Ato4, del Consigliere di maggioranza del Comune di Sansepolcro Licio Pasquini (Lega Nord). Che logica può esserci nel chiedere l’uscita da Nuove Acque e, pochi minuti dopo, proporre un proprio rappresentante del CdA?
Qualche mese fa il Comune di Sansepolcro rifiutò, giustamente, l’adesione all’ATO3 regionale dei rifiuti (proponendo in alternativa il passaggio all’ATO umbro, il che avrebbe garantito notevoli benefici logistici ed economici alle amministrazioni e alle popolazioni altotiberine). Da allora, coerentemente, il comune di Sansepolcro, per decisione politica, non partecipa alle assemblee di questo organismo.
Come si conciliano queste due similitudini politico-amministrative con la diversità di comportamento?
Sappiamo che, a differenza dell’Ato3 rifiuti, la partecipazione nel CdA dell’Ato4 offre un appannaggio annuo di circa 9.000 euro, ma vogliamo ritenere troppo meschina una simile motivazione… ci aspettiamo dal Sindaco una spiegazione plausibile e ci dica a quale finalità strategica è legato l’incarico del consigliere leghista Licio Pasquini.
Sansepolcro, 12 novembre 2009

Lista Civica Viva Sansepolcro





Mail-bombing per l’acqua pubblica

13 11 2009

L’iter del DL 135/09 ha subito un’accelerazione: il provvedimento sarà discusso a partire da martedì 10 Novembre in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e lunedì 16 Novembre è già calendarizzato in aula. Si prevede la votazione finale martedì 17 o mercoledi 18.
Solo in caso di modifiche tornerebbe al Senato per l’esame definitivo. Comunque tutto l’iter deve concludersi improrogabilmente entro il 24 Novembre.

Manifestiamo la nostra contrarietà ad un decreto che prefigura un privatizzazione dell’acqua e dei servizi idrici del del tutto incoerente con l’obiettivo della liberalizzazione e che avrebbe come unico effetto la sostituzione di monopoli pubblici con monopoli privati senza alcun vantaggio per i cittadini utenti.

Le nostre azioni di contrasto devono adeguarsi a questi tempi strettissimi. martedì 10 Novembre – MAILBOMBING su componenti Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati

Elenco e-mail:
bruno_d@camera.it, santelli_j@camera.it, zaccaria_r@camera.it,
lomoro_d@camera.it, sbai_s@camera.it, amici_m@camera.it,
bernini_a@camera.it, bertolini_i@camera.it, bianconi_m@camera.it,
bocchino_i@camera.it, bordo_m@camera.it, bressa_g@camera.it,
calabria_a@camera.it, calderisi_g@camera.it, cicchitto_f@camera.it,
cristaldi_n@camera.it, dallago_m@camera.it, diserio_o@camera.it,
degirolamo_n@camera.it, distaso_a@camera.it, dussin_luciano@camera.it,
favia_d@camera.it, ferrari_p@camera.it, fontanelli_p@camera.it,
giachetti_r@camera.it, giovanelli_o@camera.it, laloggia_e@camera.it,
laffranco_p@camera.it, lanzillotta_l@camera.it, lorenzin_b@camera.it,
mannino_c@camera.it, mantini_p@camera.it, minniti_d@camera.it,
naccarato_a@camera.it, orsini_a@camera.it, pastore_m@camera.it,
pecorella_g@camera.it, pisicchio_g@camera.it, pollastrini_b@camera.it,
stasi_m@camera.it, stracquadanio_g@camera.it, tassone_m@camera.it,
turco_mrz@camera.it, vanalli_p@camera.it,
salvatore.vassallo@camera.it, volpi_r@camera.it, zeller_k@camera.it

Testo della mail da inviare che potrai personalizzare manifestando il tuo personale dissenso o inviare come aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua :

“Alle/ai Deputate/Deputati della Commissione Affari Costituzionali della Camera
Oggetto: esame del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135
Gentile Deputata/Deputato,
Il recente Art. 15 del D.L. 135/09 – che ha modificato lArt. 23bis L.133/08 – anche nella versione appena approvata dal Senato muove passidecisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali.
Come cittadino e/o aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per lAcqua una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, affermiamo con forza: Se voti la privatizzazione dell’acqua lo fai non in mio nome!
Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita!
Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale!
Si tratta di un provvedimento inaccettabile!
Pertanto, in previsione della discussione di tale provvedimento presso la Commissione Affari Costituzionali, chiediamo di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano lacqua; di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica; di eliminare obbligo di affidamento della gestione del Servizio idrico tramite gara e della cessione del 40% a privati per le gestione dirette dei Comuni, riconoscendo lautonomia di scelta da parte degli Enti locali, in particolare delle Regioni sancita dalla Costituzione (Art.117); di sostenere, nel corso del dibattito parlamentare, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per lAcqua.
Restiamo in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l’Acqua di conoscere le Sue decisioni.
Cogliamo loccasione per porgerLe i più cordiali saluti.

(Eventuale gruppo associazione di appartenenza, nome cognome indirizzo individuale)





Ancora un atto di arroganza della maggioranza…

17 10 2009

Dopo un dibattito gestito in modo politicamente corretto da parte delle opposizioni sull’assestamento di bilancio approvato dalla maggioranza (11 a 10) entro i 20 giorni imposti dalla diffida del prefetto per il mancato rispetto dei termini di legge, il consiglio comunale si è concluso con l’ennesima prova di arroganza di questa maggioranza, confermando in pieno la validità nel merito della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio.

I consiglieri di Maggioranza ed il presidente del consiglio Buono, a dispetto delle conclusioni raggiunte nel corso della conferenza dei capigruppo, hanno di fatto eliminato da tutte le commissioni consiliari i rappresentanti della lista civica Cascianini e Graziotti con un repentino quanto sospetto cambio idea all’ultimo minuto. Si è con ciò consumato un ulteriore atto illegittimo poiché i consiglieri hanno per statuto il diritto e l’obbligo, salvo loro diniego, ad essere presenti all’interno di almeno una commissione consiliare.

La revoca della Presidenza dalla Commissione Cultura e Pubblica Istruzione era prevedibile e più volte promessa, ma non è certo il titolo che sarebbe venuto meno a disturbare la consigliera che con grande dignità mesi addietro ha spontaneamente rassegnato le proprie dimissioni dall’assessorato dando prova del non-attaccamento alle poltrone, bensì l’esercizio democratico del diritto a farne parte come semplice commissario.

Altrettanto dicasi per il capogruppo Graziotti.

Ciò conferma come questa compagine governativa ponga l’arroganza e i miseri giochini di potere al di sopra di quelli che dovrebbero essere gli intendimenti comuni, rinunciando anche ad avvalersi delle competenze e professionalità interne al consiglio. Ciò significa non avere cultura politica!

Questi goffi tentativi di limitare l’azione della lista civica, non sono che il chiaro segnale di chi vuol tener lontano chi è pronto a denunciare le scorrettezze e ricordargli gli impegni assunti in campagna elettorale con i cittadini.

Lista civica Viva Sansepolcro
i consiglieri Mauro Graziotti e Laura Cascianini





Mentre il Sindaco si pavoneggia sul risultato raggiunto con la raccolta differenziata, l’ATO 7 provinciale dice “niet” al passaggio all’ATO 1 di Città di Castello

14 10 2009

Giorni addietro il sindaco, in uno dei suoi soliti articoli, si è vantato del risultato della raccolta differenziata. Ha dimenticato di dire però che quel dato era riferito al 2008, quando mi trovai a sopperire alle inadempienze del mio predecessore assessore nonché vice sindaco Mercati. Un breve periodo di poco più di 4 mesi, durante i quali non ho potuto fare molto ma di certo ho contribuito a far raggiungere e superare la percentuale prefissata dall’Agenzia Regionale Recupero Risorse (ARRR), visto che fu grazie ad un mio interessamento (con viaggio a Firenze in agenzia, per far correggere alcuni dati errati che, se non modificati, avrebbero penalizzato il Comune, mantenendoci sotto la percentuale prefissata dalla Regione) che fu possibile ottenere questo risultato.
La questione era da mesi conosciuta dall’assessore Mercati, che non si era però interessato di approfondire, verificare e far correggere l’errore, dando ormai per scontato la penalizzazione di una ulteriore addizionale del 20% sul conferimento in discarica, da caricare sulle spalle dei cittadini.
Soldi che ho fatto risparmiare e che oggi il sindaco usa per farsi grande.
Ma si sa, la coerenza non è il suo forte… Non si capirebbe infatti come mai un giorno si lamenta della Sogepu perché la città è sporca (e ci racconta di come avvisi il Vice Sindaco che a sua volta avvisa la Sogepu e però non succede nulla…) poi, dopo qualche giorno, scordatosi di ciò che aveva detto, si vanta dei risultati raggiunti con la raccolta differenziata. La verità è che, il risultato, certamente frutto di una sempre maggiore consapevolezza dei cittadini sulla utilità della raccolta differenziata, non è sufficiente a dare ai contribuenti la risposta che si aspettavano, vale a dire una riduzione della TARSU, o almeno non doversi sobbarcare per l’anno 2010 un’ulteriore aumento.
Infatti, se è vero che il nostro Comune ha raggiunto il maggior risultato in RD, come mai non abbiamo una riduzione sui quantitativi che vanno in discarica?
Mentre i costi per lo smaltimento dei rifiuti, siano essi differenziati che indifferenziati, sono in continuo aumento. Il 31 dicembre 2009 va in scadenza il servizio con la Sogepu e, anche se il servizio verrà riconfermato in regime di “in house”, l’amministrazione dovrà comunque mettere in conto un aumento economico per la gestione del servizio.
Come pensa il Sindaco, di gestire questi aumenti che andranno a incrementare il già cospicuo costo del servizio che per il 2009 ammonta a circa 2.200.000 euro?
Una di questi centri di spesa, incontrollata per la sua cronica cattiva gestione, è il centro di trasferenza situato nell’ex Risanamenti, area che non essendo l’area sorvegliata, era spesso usata da ditte e cittadini di comuni limitrofi per depositare a piacimento i loro rifiuti, ramaglie ed altro materiale da differenziata. Loro non pagavano nulla, noi aumentavamo la percentuale sulla differenziata, salvo poi dover pagare salato le ditte che venivano a ritirare il materiale.
Oggi finalmente il centro di trasferenza ex Risanamenti è stato recintato. Fu una delle cose che riuscii a definire, poi ripresa da Bivignani che riuscì a far mettere sotto controllo. Non è stato un lavoro facile per l’amico Bivignani, costretto a destreggiarsi tra mille impedimenti che lo hanno infine portato, comprensibilmente, a mollare la “compagnia”.
Vi ricordate il progetto che avevo messo in cantiere per passare all’ATO1 rifiuti di Città di castello?
Per il nostro Comune passare all’Ato1 poteva significare avere concreti benefici economici con notevoli economie di scala, basti pensare ai trasporti (attualmente i mezzi per conferire il rifiuto alla discarica regionale podere Casa Rota nel Comune di Terranova Bracciolini, percorrono 300 km). Non se ne parla più, nè interessa a nessuno della maggioranza. Eravamo a buon punto, raggiunto l’assenso con Città di Castello, dovevamo chiedere alla Regione Toscana l’autorizzazione a passare all’ATO dell’Umbria, autorizzazione che già aveva concesso a diversi comuni toscani limitrofi con le ATO della Romagna.

Ebbene tutto è andato in malora, nessuno se ne è più interessato.

Il consulente esperto nel settore rifiuti cui era stato dato l’incarico di preparare la relazione tecnica politica per la Regione Toscana, non è stato più contattato.

Nessuno si è premunito di perorare le nostre buone ragioni presso l’ATO 7 provinciale ed appunto è di questi giorni il suo parere negativo, tutto politico e prevaricante della nostra autonomia nella gestione dei nostri servizi primari, comunque politicamente non vincolante. Infatti, l’Assemblea Regionale nel gennaio 2008 ha autorizzato Comuni Toscani confinanti con la Regione Emilia Romagna, transitare negli Ato limitrofi della Romagna, e successivamente, con la l.r. 61 del novembre 2007, approvata con le norme di manutenzione per l’anno 2008 il Consiglio Regionale ha autorizzato la Giunta Regionale a stipulare accordi con la Regione Emilia Romagna per l’inserimento dei Comuni di Marrani, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola, compresi nella Provincia di Firenze, nonché dei Comuni di Abetone, Cutigliano, Marliana, Pescia, Piteglio, Sambuca Pistoiese e San Marcello Pistoiese, compresi nella Provincia di Pistoia, nei limitrofi ambiti territoriali ottimali della Regione Emilia Romagna.
Il Sindaco nonché tuttora assessore all’ambiente, questo lo sa?
Cosa intende fare per salvaguardare gli interessi dei Cittadini di Sansepolcro?
Lo sa il Sindaco che nel prossimo bilancio di previsione, grazie alla sua gestione “oculata” del servizio e alle politiche ambientali messe in atto, dovrà pensare ad un aumento della tassa sui rifiuti per sostenere il peso dei maggiori costi di NU?

Sansepolcro, 12 ottobre 2009
Ferdinando Mancini





Mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale G.E.Buono

10 10 2009

Come anticipato a mezzo stampa è stata protocollata in data 9 Ottobre 2009 una mozione di sfiducia verso il Presidente del Consiglio . Non siamo ad oggi in grado di conoscere il giorno in cui sarà discussa in quanto il prossimo consiglio, senza che siano stati in alcun modo concordati con i capigruppo la data, l’orario, né l’ordine del giorno, è stato convocato per il giorno 15 Ottobre p.v.. Questo ulteriore atto di arroganza e d’imperio conferma le ragioni che troverete abbondamente espresse nella mozione allegata alla presente.
Lista Civica Viva Sansepolcro

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MOZIONE DI REVOCA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE

Il Presidente del Consiglio Comunale è organo istituzionale, rappresenta il Consiglio e ne dirige i lavori. Per l’esercizio delle sue funzioni il Presidente si ispira a criteri di imparzialità intervenendo a difesa dei compiti del Consiglio e dei diritti di tutti i consiglieri così come previsto dal Dlgs 267/2000 fatte proprie dall’amministrazione comunale negli artt. 26 e 28 dello statuto comunale.

CONSIDERATO CHE

il presidente del Consiglio Comunale di Sansepolcro signor Gianluca Enzo Buono, contravvenendo palesemente ai principi contenuti in premessa e sanciti dallo statuto Comunale, ha ripetutamente eluso il suo ruolo istituzionale non convocando i capigruppo per la definizione di strategie comuni per il buon funzionamento dei Consigli Comunali né mai favorendo rapporti politici con i consiglieri ed i gruppi di opposizione, denotando mancata volontà nel cercare di definire con i tutti i gruppi consiliari date ed orari per un sereno svolgimento delle riunioni consiliari, e mai segnalando preventivamente i punti all’ordine del giorno con l’inevitabile conseguenza di impedire la tempestiva convocazione delle varie commissioni consiliari

RILEVATA

La persistenza di comportamenti gravemente offensivi nei confronti del Consiglio Comunale non eticamente giustificabili da una mera applicazione dei suoi regolamenti, ultimo in ordine cronologico la convocazione di un Consiglio Comunale per le h 21:00 di Domenica 27 settembre seguita a breve da un comunicato stampa con il quale il Presidente del Consiglio invitava pubblicamente i consiglieri di maggioranza a disertare il consiglio comunale da lui stesso convocato nel premeditato intento di far valere la seconda convocazione

ATTESTATO

Che domenica 27 settembre il Consiglio Comunale non si è potuto insediare per l’assenza del Sindaco, dei consiglieri di maggioranza e dello stesso presidente del Consiglio Comunale che palesemente e senza alcuna attenuante disertava l’assise da lui stesso convocata.

RITENUTO PER QUANTO SOPRA

che il comportamento scorretto del Presidente del consiglio, nella persona del Sig. Gianluca Enzo Buono, oltre ad essere offensivo nei confronti dei consiglieri, irrispettoso per i cittadini presenti alla prima convocazione e per il personale impiegato, oneroso per i costi che tali “giochini” hanno inevitabilmente prodotto ma soprattutto non è conforme ai compiti istituzionali che è chiamato ad assolvere in qualità di garante dell’assise cittadina

IL CONSIGLIO COMUNALE

non sentendosi in alcun modo tutelato dal Presidente del Consiglio che, pur espressione della maggioranza, dovrebbe rappresentare nella sua veste istituzionale l’organo di garanzia anche della minoranza,

nell’esprimere il proprio totale dissenso nei confronti dell’operato del Presidente del Consiglio Gianluca Enzo Buono che viola palesemente il dovere d’imparzialità a cui è tenuto

DISPONE


la sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Gianluca Enzo Buono e la sua immediata rimozione

e che la presente delibera sia inviata a sua eccellenza il Prefetto perché disponga delle azioni necessarie.

09 Ottobre 2009

i consiglieri di Viva Sansepolcro
Mauro Graziotti
Laura Cascianini