Ancora un atto di arroganza della maggioranza…

17 10 2009

Dopo un dibattito gestito in modo politicamente corretto da parte delle opposizioni sull’assestamento di bilancio approvato dalla maggioranza (11 a 10) entro i 20 giorni imposti dalla diffida del prefetto per il mancato rispetto dei termini di legge, il consiglio comunale si è concluso con l’ennesima prova di arroganza di questa maggioranza, confermando in pieno la validità nel merito della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio.

I consiglieri di Maggioranza ed il presidente del consiglio Buono, a dispetto delle conclusioni raggiunte nel corso della conferenza dei capigruppo, hanno di fatto eliminato da tutte le commissioni consiliari i rappresentanti della lista civica Cascianini e Graziotti con un repentino quanto sospetto cambio idea all’ultimo minuto. Si è con ciò consumato un ulteriore atto illegittimo poiché i consiglieri hanno per statuto il diritto e l’obbligo, salvo loro diniego, ad essere presenti all’interno di almeno una commissione consiliare.

La revoca della Presidenza dalla Commissione Cultura e Pubblica Istruzione era prevedibile e più volte promessa, ma non è certo il titolo che sarebbe venuto meno a disturbare la consigliera che con grande dignità mesi addietro ha spontaneamente rassegnato le proprie dimissioni dall’assessorato dando prova del non-attaccamento alle poltrone, bensì l’esercizio democratico del diritto a farne parte come semplice commissario.

Altrettanto dicasi per il capogruppo Graziotti.

Ciò conferma come questa compagine governativa ponga l’arroganza e i miseri giochini di potere al di sopra di quelli che dovrebbero essere gli intendimenti comuni, rinunciando anche ad avvalersi delle competenze e professionalità interne al consiglio. Ciò significa non avere cultura politica!

Questi goffi tentativi di limitare l’azione della lista civica, non sono che il chiaro segnale di chi vuol tener lontano chi è pronto a denunciare le scorrettezze e ricordargli gli impegni assunti in campagna elettorale con i cittadini.

Lista civica Viva Sansepolcro
i consiglieri Mauro Graziotti e Laura Cascianini





Mentre il Sindaco si pavoneggia sul risultato raggiunto con la raccolta differenziata, l’ATO 7 provinciale dice “niet” al passaggio all’ATO 1 di Città di Castello

14 10 2009

Giorni addietro il sindaco, in uno dei suoi soliti articoli, si è vantato del risultato della raccolta differenziata. Ha dimenticato di dire però che quel dato era riferito al 2008, quando mi trovai a sopperire alle inadempienze del mio predecessore assessore nonché vice sindaco Mercati. Un breve periodo di poco più di 4 mesi, durante i quali non ho potuto fare molto ma di certo ho contribuito a far raggiungere e superare la percentuale prefissata dall’Agenzia Regionale Recupero Risorse (ARRR), visto che fu grazie ad un mio interessamento (con viaggio a Firenze in agenzia, per far correggere alcuni dati errati che, se non modificati, avrebbero penalizzato il Comune, mantenendoci sotto la percentuale prefissata dalla Regione) che fu possibile ottenere questo risultato.
La questione era da mesi conosciuta dall’assessore Mercati, che non si era però interessato di approfondire, verificare e far correggere l’errore, dando ormai per scontato la penalizzazione di una ulteriore addizionale del 20% sul conferimento in discarica, da caricare sulle spalle dei cittadini.
Soldi che ho fatto risparmiare e che oggi il sindaco usa per farsi grande.
Ma si sa, la coerenza non è il suo forte… Non si capirebbe infatti come mai un giorno si lamenta della Sogepu perché la città è sporca (e ci racconta di come avvisi il Vice Sindaco che a sua volta avvisa la Sogepu e però non succede nulla…) poi, dopo qualche giorno, scordatosi di ciò che aveva detto, si vanta dei risultati raggiunti con la raccolta differenziata. La verità è che, il risultato, certamente frutto di una sempre maggiore consapevolezza dei cittadini sulla utilità della raccolta differenziata, non è sufficiente a dare ai contribuenti la risposta che si aspettavano, vale a dire una riduzione della TARSU, o almeno non doversi sobbarcare per l’anno 2010 un’ulteriore aumento.
Infatti, se è vero che il nostro Comune ha raggiunto il maggior risultato in RD, come mai non abbiamo una riduzione sui quantitativi che vanno in discarica?
Mentre i costi per lo smaltimento dei rifiuti, siano essi differenziati che indifferenziati, sono in continuo aumento. Il 31 dicembre 2009 va in scadenza il servizio con la Sogepu e, anche se il servizio verrà riconfermato in regime di “in house”, l’amministrazione dovrà comunque mettere in conto un aumento economico per la gestione del servizio.
Come pensa il Sindaco, di gestire questi aumenti che andranno a incrementare il già cospicuo costo del servizio che per il 2009 ammonta a circa 2.200.000 euro?
Una di questi centri di spesa, incontrollata per la sua cronica cattiva gestione, è il centro di trasferenza situato nell’ex Risanamenti, area che non essendo l’area sorvegliata, era spesso usata da ditte e cittadini di comuni limitrofi per depositare a piacimento i loro rifiuti, ramaglie ed altro materiale da differenziata. Loro non pagavano nulla, noi aumentavamo la percentuale sulla differenziata, salvo poi dover pagare salato le ditte che venivano a ritirare il materiale.
Oggi finalmente il centro di trasferenza ex Risanamenti è stato recintato. Fu una delle cose che riuscii a definire, poi ripresa da Bivignani che riuscì a far mettere sotto controllo. Non è stato un lavoro facile per l’amico Bivignani, costretto a destreggiarsi tra mille impedimenti che lo hanno infine portato, comprensibilmente, a mollare la “compagnia”.
Vi ricordate il progetto che avevo messo in cantiere per passare all’ATO1 rifiuti di Città di castello?
Per il nostro Comune passare all’Ato1 poteva significare avere concreti benefici economici con notevoli economie di scala, basti pensare ai trasporti (attualmente i mezzi per conferire il rifiuto alla discarica regionale podere Casa Rota nel Comune di Terranova Bracciolini, percorrono 300 km). Non se ne parla più, nè interessa a nessuno della maggioranza. Eravamo a buon punto, raggiunto l’assenso con Città di Castello, dovevamo chiedere alla Regione Toscana l’autorizzazione a passare all’ATO dell’Umbria, autorizzazione che già aveva concesso a diversi comuni toscani limitrofi con le ATO della Romagna.

Ebbene tutto è andato in malora, nessuno se ne è più interessato.

Il consulente esperto nel settore rifiuti cui era stato dato l’incarico di preparare la relazione tecnica politica per la Regione Toscana, non è stato più contattato.

Nessuno si è premunito di perorare le nostre buone ragioni presso l’ATO 7 provinciale ed appunto è di questi giorni il suo parere negativo, tutto politico e prevaricante della nostra autonomia nella gestione dei nostri servizi primari, comunque politicamente non vincolante. Infatti, l’Assemblea Regionale nel gennaio 2008 ha autorizzato Comuni Toscani confinanti con la Regione Emilia Romagna, transitare negli Ato limitrofi della Romagna, e successivamente, con la l.r. 61 del novembre 2007, approvata con le norme di manutenzione per l’anno 2008 il Consiglio Regionale ha autorizzato la Giunta Regionale a stipulare accordi con la Regione Emilia Romagna per l’inserimento dei Comuni di Marrani, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola, compresi nella Provincia di Firenze, nonché dei Comuni di Abetone, Cutigliano, Marliana, Pescia, Piteglio, Sambuca Pistoiese e San Marcello Pistoiese, compresi nella Provincia di Pistoia, nei limitrofi ambiti territoriali ottimali della Regione Emilia Romagna.
Il Sindaco nonché tuttora assessore all’ambiente, questo lo sa?
Cosa intende fare per salvaguardare gli interessi dei Cittadini di Sansepolcro?
Lo sa il Sindaco che nel prossimo bilancio di previsione, grazie alla sua gestione “oculata” del servizio e alle politiche ambientali messe in atto, dovrà pensare ad un aumento della tassa sui rifiuti per sostenere il peso dei maggiori costi di NU?

Sansepolcro, 12 ottobre 2009
Ferdinando Mancini





Mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale G.E.Buono

10 10 2009

Come anticipato a mezzo stampa è stata protocollata in data 9 Ottobre 2009 una mozione di sfiducia verso il Presidente del Consiglio . Non siamo ad oggi in grado di conoscere il giorno in cui sarà discussa in quanto il prossimo consiglio, senza che siano stati in alcun modo concordati con i capigruppo la data, l’orario, né l’ordine del giorno, è stato convocato per il giorno 15 Ottobre p.v.. Questo ulteriore atto di arroganza e d’imperio conferma le ragioni che troverete abbondamente espresse nella mozione allegata alla presente.
Lista Civica Viva Sansepolcro

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MOZIONE DI REVOCA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE

Il Presidente del Consiglio Comunale è organo istituzionale, rappresenta il Consiglio e ne dirige i lavori. Per l’esercizio delle sue funzioni il Presidente si ispira a criteri di imparzialità intervenendo a difesa dei compiti del Consiglio e dei diritti di tutti i consiglieri così come previsto dal Dlgs 267/2000 fatte proprie dall’amministrazione comunale negli artt. 26 e 28 dello statuto comunale.

CONSIDERATO CHE

il presidente del Consiglio Comunale di Sansepolcro signor Gianluca Enzo Buono, contravvenendo palesemente ai principi contenuti in premessa e sanciti dallo statuto Comunale, ha ripetutamente eluso il suo ruolo istituzionale non convocando i capigruppo per la definizione di strategie comuni per il buon funzionamento dei Consigli Comunali né mai favorendo rapporti politici con i consiglieri ed i gruppi di opposizione, denotando mancata volontà nel cercare di definire con i tutti i gruppi consiliari date ed orari per un sereno svolgimento delle riunioni consiliari, e mai segnalando preventivamente i punti all’ordine del giorno con l’inevitabile conseguenza di impedire la tempestiva convocazione delle varie commissioni consiliari

RILEVATA

La persistenza di comportamenti gravemente offensivi nei confronti del Consiglio Comunale non eticamente giustificabili da una mera applicazione dei suoi regolamenti, ultimo in ordine cronologico la convocazione di un Consiglio Comunale per le h 21:00 di Domenica 27 settembre seguita a breve da un comunicato stampa con il quale il Presidente del Consiglio invitava pubblicamente i consiglieri di maggioranza a disertare il consiglio comunale da lui stesso convocato nel premeditato intento di far valere la seconda convocazione

ATTESTATO

Che domenica 27 settembre il Consiglio Comunale non si è potuto insediare per l’assenza del Sindaco, dei consiglieri di maggioranza e dello stesso presidente del Consiglio Comunale che palesemente e senza alcuna attenuante disertava l’assise da lui stesso convocata.

RITENUTO PER QUANTO SOPRA

che il comportamento scorretto del Presidente del consiglio, nella persona del Sig. Gianluca Enzo Buono, oltre ad essere offensivo nei confronti dei consiglieri, irrispettoso per i cittadini presenti alla prima convocazione e per il personale impiegato, oneroso per i costi che tali “giochini” hanno inevitabilmente prodotto ma soprattutto non è conforme ai compiti istituzionali che è chiamato ad assolvere in qualità di garante dell’assise cittadina

IL CONSIGLIO COMUNALE

non sentendosi in alcun modo tutelato dal Presidente del Consiglio che, pur espressione della maggioranza, dovrebbe rappresentare nella sua veste istituzionale l’organo di garanzia anche della minoranza,

nell’esprimere il proprio totale dissenso nei confronti dell’operato del Presidente del Consiglio Gianluca Enzo Buono che viola palesemente il dovere d’imparzialità a cui è tenuto

DISPONE


la sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Gianluca Enzo Buono e la sua immediata rimozione

e che la presente delibera sia inviata a sua eccellenza il Prefetto perché disponga delle azioni necessarie.

09 Ottobre 2009

i consiglieri di Viva Sansepolcro
Mauro Graziotti
Laura Cascianini





Nessuna stampella a questa Giunta e mozione di sfiducia a Buono

2 10 2009

Dai civici nessuna stampella alla maggioranza, anzi!
Mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale Buono, dimostratosi inadatto al ruolo istituzionale sopra le parti che dovrebbe ricoprire.

Mercoledì sera si è consumata un’altra giornata critica per l’amm.ne di Sansepolcro: dopo che domenica alle 21,00 la maggioranza ha reso nulla la seduta di Consiglio non presentandosi in aula, ieri, ultimo giorno utile per l’approvazione del Bilancio, ha ritirato il relativo punto all’ordine del giorno rinviando quindi la discussione sul bilancio; sarà ora il Prefetto ad indicare entro quanto tempo il Consiglio dovrà procedere all’approvazione pena lo scioglimento.
La seduta di mercoledì sera è iniziata con la surroga del Consigliere dimissionario Luigi Bivignani in un clima molto teso dovuto all’arrogante conduzione della presidenza del consiglio che ha più volte cercato di negare e ed interrompere gli interventi volti a dimostrare l’incontrovertibile fatto che questa maggioranza non ha più i numeri per governare.
Si perché con i due Consiglieri di Viva Sansepolcro Bivignani è il terzo che abbandona la maggioranza e quindi senza la sua sostituzione il sindaco avrebbe solo 9 consiglieri.
La surroga di un consigliere è un atto dovuto, pertanto Viva Sansepolcro ha ritenuto opportuno non partecipare al voto in segno di protesta per l’atteggiamento della maggioranza che, non ha mai cercato di perseguire la via della condivisione e del consenso preferendo al contrario strappare delibere in nome di un risicatissimo voto di scarto.
Votare contro la surroga sarebbe stato un atto illegittimo ed il Prefetto, entro pochi giorni, sarebbe intervenuto sostituendosi al Consiglio per la nomina del consigliere. Il voto contrario sarebbe stato quindi un atto inutile ai fini politici e degno delle bassezze con cui si sta contraddistinguendo l’attuale maggioranza.
Ancor più grave casomai la presa d’atto che nemmeno dopo la tanto agognata surroga la maggioranza sarebbe stata in grado di approvare le variazioni di bilancio e, pertanto, l’assessore Gorizi è stato costretto a ritirare il punto all’ordine del giorno, con le conseguenze sopra riportate.
Può ancora legittimamente definirsi maggioranza chi, in prima seduta consiliare non partecipa ai lavori ed in seconda convocazione è costretto a ritirare i punti e rinviare ad un prossimo consiglio per assenza di voti favorevoli ?
La condotta del Presidente del Consiglio è censurabile, ancora una volta si è dimostrato non all’altezza del ruolo e non garante dell’imparzialità a cui istituzionalmente è designato, comportamento che come lista civica intendiamo fortemente stigmatizzare presentando una mozione di sfiducia.
Per noi la risposta è chiara !
A questo punto Il Sindaco, quale massimo responsabile delle sorti cittadine, preso atto della dimostrata ingovernabilità e dell’impossibilità di condurre i lavori (ivi compreso il Piano Strutturale) deve agire di conseguenza.

Viva Sansepolcro





La maggioranza diserta in blocco il Consiglio Comunale: VERGOGNA!

28 09 2009

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Mauro Graziotti: si è consumata una triste pagina della politica cittadina

Ieri sera si è consumata una triste pagina della politica cittadina, l’assenza di tutta la maggioranza al Consiglio Comunale, compreso il Presidente che aveva convocato la riunione, è molto grave ed è un segnale di mancanza di rispetto delle istituzioni.

Con questo atto PDL, UDC e Lega continuano in quella azione di imbarbarimento della vita politica cittadina, iniziata con il comunicato di presa in giro nei confronti dell’opposizione di qualche giorno fa, che produce ulteriori ed inutili difficoltà alla già risicata maggioranza.

Chi governa una città dovrebbe avere interesse a mantenere un dialogo costruttivo con tutte le forze politiche rappresentate, soprattutto quando i numeri sono così ristretti e spesso si deve chiedere soccorso alle opposizioni per garantire il numero legale.

Il Consiglio Comunale sta scendendo in una schermaglia politico-regolamentare che non giova a nessuno, tantomeno ai cittadini che si aspettano da noi un confronto serio e costruttivo, pur nel rispetto delle parti, sui gravi problemi che investono la città e sui quali siamo chiamati a dare risposte concrete.

Mauro Graziotti
Capogruppo
“Viva Sansepolcro”

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Concedetemi l’occasione per rendere pubbliche alcune precisazioni che ritengo doverose. Sono infatti rientrata solo poco ore fa da Neuchatel ove sono stata incaricata di rappresentare la nostra cittadina ed ho appena constatato con estrema amarezza che in un comunicato stampa questa stessa amministrazione mi annovera tra gli assenti senza nemmeno prendersi la briga di rammentare la delibera di consiglio che rendeva scontata la mia impossibilità a partecipare, ma anzi velatamente cercando di assimilare la mia assenza a quella dei latitanti consiglieri di maggioranza.

Sottolineo pertanto che legittimi impedimenti, segno peraltro del mio impegno amministrativo, hanno provocato la mia assenza e dichiaro di dissociarmi da quell’ atteggiamento puerile e dissacrante di chi intenzionalmente e premeditatamente ha disertato la pubblica assise offendendo la città tutta.
Nel ritenere fortemente lesivi episodi quale quello di recente consumatosi ribadisco la mia ferma convinzione che occorra con urgenza riportare il consiglio comunale su un piano di correttezza e rispetto del dovere civico quale imprescindibile condizione per restituire dignità ad una città tradita.

Cordialmente

Prof.ssa Laura Cascianini
Consigliere Comunale
“Viva Sansepolcro”

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Domenica sera il Consigliere Graziotti Mauro, dopo l’appelo fatto dal segretario comunale ha chiaramente dichiarato che l’assenza della Prof.ssa Laura Cascianini era giustificata essendo la medesima fuori Italia su mandato delllo stesso Consiglio; ha chiesto espressamente che tale comunicazione fosse messa a verbale!

GianPiero Giuliani
“Viva Sansepolcro”





Le alchimie del Presidente del Consiglio Comunale

25 09 2009

Il Presidente del Consiglio è voluto passare alla storia, ha convocato i consiglieri per domenica 27 alle ore 21,00, credo sia la prima volta che accade.

Era sufficiente convocare una riunione dei capigruppo per individuare una data ed un’ora più consona, magari il giorno dopo e cioè lunedì 28, o almeno la mattina alle 9 e magari tenersi regolarmente.

Visto che il Consiglio è regolarmente convocato per domenica alle 21, a quell’ora devono essere presenti un messo ed il segretario comunale, si presume anche il Presidente che ha inviato la convocazione, i consiglieri sono tenuti alla partecipazione e non è detto che tutti seguano le indicazioni del Presidente del Consiglio che li ha ufficialmente convocati ma che ufficiosamente li invita a non partecipare.

Pensare che Luigi Bivignani ha dato le dimissioni perché non se la sentiva più di far parte di questa maggioranza ma non voleva assumersi la responsabilità di mandare a casa questa amministrazione, pertanto si è dimesso solo quando qualcuno gli aveva garantito la presenza in aula per la sua sostituzione, quindi non c’era assolutamente bisogno di escogitare tutte queste alchimie e spese per la collettività.

Si perché a quei funzionari che saranno presenti domenica il comune dovrà pagare il lavoro straordinario festivo e notturno.

Il problema vero però è un altro e cioè i motivi per i quali Bivignani si è dimesso.

Luigi Bivignani è dal 2008 che voleva lasciare il Consiglio perché essendo incaricato di seguire i problemi dei rifiuti e di Nuove Acque, pur avendo fatto un buon lavoro, non trovava poi risposte da parte del sindaco e dall’assessore competente nonché vice sindaco. Durante i pochi giorni in cui era stato nominato assessore al ramo Mancini aveva ripreso l’entusiasmo e la voglia di continuare perché le risposte alle questioni che sollevava venivano date. Con l’estromissione di Mancini e di Viva Sansepolcro dalla maggioranza le cose sono di nuovo peggiorate e non vedeva l’ora di uscirne nella maniera più indolore possibile, appena avuta la garanzia che la sua sostituzione sarebbe potuta avvenire regolarmente ha dato le dimissioni.

Oltre a Bivignani, quanti cittadini sono pentiti di aver votato questo Sindaco e questa maggioranza? Si pensa di risolvere i problemi di Sansepolcro con le alchimie politiche del presidente del Consiglio ed i continui rimpasti in giunta fatti ed annunciati? Qualcuno probabilmente sperava che questa fosse l’occasione buona per sciogliere il Consiglio dando la colpa all’ostruzionismo della minoranza, se pur legittimo. Non è andata così e allora si sfotte l’opposizione.

Siate seri e non fate i ragazzini, rendetevi conto dei danni che state facendo al buon nome di questa città, pensate ai problemi della gente e non ai vostri giochini.

Mauro Graziotti
Lista Civica “Viva Sansepolcro”





Prendiamo sul serio solo chi fa sul serio

22 09 2009

La vicenda delle dimissioni del consigliere Luigi Bivignani è stata in queste ultime ore occasione dell’ennesimo parapiglia nella maggioranza e testimonia, nonostante le poco credibili dichiarazioni rassicuranti del centrodestra, lo stato di profonda confusione dei superstiti esponenti della maggioranza nel consiglio comunale.

Nelle stesse ore sono state anche alimentate ipotesi di scioglimento del Consiglio e nuove elezioni nel 2010. Tale ipotesi -va detto onde non creare false attese- non esiste. Dalla vicenda emergono tuttavia una serie di dati politici di rilevante interesse, poiché -sebbene salvata da un cavillo legale- la maggioranza che governa Sansepolcro di fatto non esiste più.

Con le dimissioni di Bivignani inoltre si deve riconoscere che l’Amministrazione perde uno dei pochi consiglieri di maggioranza veramente laboriosi ed efficienti.

Occorre altresì fare un appunto a chi nelle ore scorse ha ventilato un velato sospetto che i consiglieri di Viva Sansepolcro avrebbero garantito comunque la sopravvivenza di questa amministrazione.

Viva Sansepolcro è -senza nessun tentennamento- forza di opposizione a questo centrodestra che ha ampiamente tradito il patto elettorale del 2006 e che sta, di giorno in giorno, venendo meno a tutti gli impegni presi. E’ notizia degli ultimi giorni addirittura un radicale cambio di indirizzo politico circa il destino di Santa Chiara e della Collodi, sul quale chiederemo immediatamente la pubblicazione di tutti i documenti e le relazioni tecniche relative a una vicenda che tocca un tema, quella della sicurezza e dell’incolumità degli alunni delle scuole elementari, sul quale non faremo mai sconti a nessuno.

Viva Sansepolcro ritiene che, al di là della caduta di una amministrazione sempre più debole e delegittimata, sia non più rimandabile la seria costruzione di una vera ed efficiente alternativa di governo per la città. Saremo ancora noi della Lista Civica, come in passato, a chiamare la città a raccolta, coinvolgendo tutte le forze di opposizione, le forze sociali e le associazioni che hanno a cuore il futuro di Sansepolcro.

Occorre fare sul serio e in questo nuovo cammino non potremo permetterci errori. Prenderemo pertanto sul serio solo il contributo di chi, come noi, è pronto a lavorare per il bene della città, oltre ogni etichetta di partito e/o di corrente.

Lista Civica VIVA SANSEPOLCRO





Mancini: “ma cosa dice il sindaco?”

18 09 2009

Mi permetto di esternare alcune considerazioni tecniche e politiche, prendendo a spunto l’articolo di un cittadino, pubblicato sul giornale telematico “il Fendente” dal titolo: “Sempre dall’articolo del Nuovo Corriere Aretino del 10/09/09”, che prendendo in esamina parte delle dichiarazioni del Sindaco riferite alla sicurezza che qui di seguito riporto integralmente :

““Consulente sicurezza.

Occorre una maggiore responsabilizzazione dei tutori dell’ordine in genere. C’è stato il gestore di un pub che ha detto che non ha mai visto i vigili. Qualcuno li ha visti in macchina tutti e quattro insieme, non va bene. Questo glielo deve dire il Colonnello Minniti che attende la relazione….

Riflessione-domanda:

Una volta quando un responsabile amministrativo veniva a conoscenza di presunte irregolarità non aveva il dovere “almeno” di aprire un’indagine amministrativa?

Dopo tali affermazioni  del Sindaco, l’assessore  responsabile dei vigili fa finta di niente?

Con la massima fiducia a tutti viene da domandarsi: E’ forse silenzio assenzo?.

Ai cittadini l’ardua sentenza…””

Il sindaco parla e non sa cosa dice e di cosa parla.

Ingaggia un consulente che non poteva assumere perché ha nell’amministrazione le professionalità competenti a dare risposte tecniche ed operative (chissà se l’opposizione ha segnalato la delibera alla Corte dei Conti che sulle spese di rappresentanza si è sempre dimostrata severa richiedendo i denari agli amministratori che con leggerezza spendono e spandono).

Si lamenta del servizio come se lui non fosse il capo dell’amministrazione.

Ma quello che ha dell’incredibile, nel suo dissennato dialogare parla delle lamentele di un gestore di pub “…C’è stato il gestore di un pub che ha detto che non ha mai visto i vigili. Qualcuno li ha visti in macchina tutti e quattro insieme, non va bene…” (si può intuire a quale gestore si riferisce visto che la questione riguarda l’angolo di via XX Settembre con via Mazzini. Zona che è al centro delle polemiche e delle denuncie fatte dai cittadini residenti per i continui atti di malcostume e vandalismo).

Scarica ingenuamente sul Colonnello Minniti responsabilità che non può avere non avendo qualifica giuridica (è stato assunto come consulente del sindaco e come tale a lui e solo a lui può dare la sua consulenza).

Quanto all’apertura di un’indagine amministrativa nei confronti di presunti responsabili, non ravviserei sui vigili ipotesi di responsabilità, a loro il compito di applicare le disposizioni amministrative in materia di sicurezza, igiene pubblica, commercio, ma il lavoro diventa arduo quando la politica e gli amministratori non danno le dovute coperture, al contrario si eliminano le ordinanze, si danno concessioni assurde per pedane ed ingombri vari su strade pubbliche spesso a discapito della sicurezza, dell’igiene.

Il Sindaco Polcri ha grosse responsabilità, sul piano della correttezza e dell’etica politica, ha politicamente tradito i cittadini e le stesse liste civiche che una alla volta ha liquidato su mandato dei suoi “uomini” di centrodestra. Nonostante tutto, umanamente, ciò che vedo, non è un sindaco nel pieno delle sue funzioni, ma una persona smarrita, debole, in balia di “giovani e rampanti politici” che, pieni solo del loro edonismo nichilista fanno della città terra bruciata.

Polcri è oggi, per sua responsabilità, il sindaco di una città non più governata che segna il passo, prossima al collasso economico e della stessa macchina amministrativa. Lo sanno bene i suoi giovani rampanti politici, lo sanno così bene che non mi meraviglierò se, un domani ormai prossimo, saranno loro stessi a scaricare l’ormai ingombrante ed inutile sindaco, scaricando su di lui e su qualche suo fedelissimo le responsabilità del disastro amministrativo, pensando, così facendo, di rifarsi una purezza politica magari inventando una lista civica addomesticata come già il presidente della C.M. Riccardo Marzi, il “noir deus machina” dell’amministrazione Polcri ha preannunciato; intanto, e di oggi sulla stampa locale, il rimbrotto del medesimo, rivolto al sindaco, a non stancarsi…………

Sansepolcro, 17 settembre 2009                                         Ferdinando Mancini





Intervista a Ferdinando Mancini

3 09 2009

(Fendente.it) L’ex assessore Ferdinando Mancini, dopo l’intervista resa dal sindaco di Sansepolcro Franco Polcri ad un quotidiano locale sulla ‘sicurezza e malcostume nel dentro storico della cittadina’, si sente in dovere di fare osservazioni e precisazioni.

“Le esilaranti dichiarazioni del Sindaco – così inizia Mancini – sulla sicurezza e malcostume nel centro storico, sono dichiarazioni che avrebbero solo una parvenza di serietà se non avesse “licenziato”, su esplicita richiesta di AN, l’unico assessore che aveva messo mano seriamente al problema, ”

-Primo atto fu quindi il suo licenziamento su richiesta di AN; per secondo atto cosa avvenne ?

“Fu annullata l’ordinanza 144 da me proposta e condivisa dal Sindaco fino all’avvento del nuovo assessore Mercati che su pressione degli stessi esercenti interessati al problema ha pensato bene di cancellarla.”

-L’assunzione di un consulente alla sicurezza cosa ha prodotto ?

“Hanno assunto la consulenza del dottor Minniti alla modica cifra di 3.250 euro al mese, consulenza che, al di là della figura rispettabilissima dello stesso, non se ne vedono i frutti ed era prevedibile visto i precedenti comportamenti di Sindaco e vice-sindaco.”

-Quali comportamenti di Polcri e Mercati ?

“Hanno bloccato l’istallazione della ‘video sorveglianza’ costata 90.000 euro, le apparecchiature giacciono nei locali della Polizia Municipale da oltre ‘nove’ mesi. Uno strumento importante per la deterrenza al vandalismo. Le dò una chicca, quando completai il progetto della videosorveglianza mi trovai di fronte l’ostruzionismo o forse e più corretto dire l’opposizione della CdL che, sposando le tesi di rifondazione, in una riunione di tutta la maggioranza chiedeva l’accantonamento del progetto, il tutto dopo mesi di lavoro con riunioni informative a tutte le componenti dell’allora CdL.”

-Il progetto di videosorveglianza fu però appaltato.

Il progetto è poi decollato e l’ho portato all’appalto. La situazione si sbloccò eliminando 4 telecamere che erano fondamentali per una gestione razionale della viabilità in vista di un suo potenziamento, telecamere che dovevano essere collocate nella rotonda di San Paolo, rotonda del Melello, rotonda zona industriale Alto Tevere e una telecamera all’interno del Campaccio. Un taglio di 20.000 euro che appagò la CdL, AN in particolare.

- Torniamo alle dichiarazioni del sindaco.

“il sindaco ha ignorato esposti-denuncie e petizioni di centinaia di cittadini del centro storico esasperati dal vandalismo e malcostume ormai imperante. Oggi, come da prassi, fa la voce grossa richiamando le forze dell’ordine dimenticandosi delle sue responsabilità.”

-Ci dia una soluzione anche se non è più assessore

“L’80% del problema è risolvibile facendo rispettare le norme scritte sul commercio e igiene urbana.”

-Invece ?

“Siamo invece alle ‘pedane selvagge’ e al “ non ti mettere in cammino se la bocca non sa di vino”. Le persone serie, con un barlume di dignità politica, si sarebbero già dimesse ma, da questo Sindaco e v.sindaco non è pensabile.”

Senza ulteriori parole !!

gd





Graziotti: la nostra opposizione costruttiva

2 09 2009

Ritengo opportuno, dopo il comunicato dell’ufficio stampa del comune sull’ultimo Consiglio Comunale, fare alcuni chiarimenti e precisazioni in merito alle motivazioni che hanno portato Viva Sansepolcro ad astenersi o a votare contro.

1) Ci siamo astenuti sul Piano di Recupero di “Villa Giovagnolisemplicemente perché in realtà non si tratta di un “Piano di Recupero” della villa ma più semplicemente della possibilità di realizzazione di una piscina e la trasformazione di due finestre in portefinestre, il C. C. è stato chiamato ad anticipare, per l’area occupata dalla proprietà, il Piano Strutturale e il Regolamento Urbanistico affinché la struttura tecnica comunale potesse rilasciare la licenza edilizia. Viva Sansepolcro ha chiesto che ci fosse un piano di recupero e di utilizzo della villa complessivo, oppure, che il provvedimento del C. C. fosse stato più esteso e non riguardasse solo il caso in questione ma anche altre realtà simili.

2) In merito alla declassificazione, o meglio sarebbe dire sdemanializzazione, delle strade vicinali Cungi,La Conca Vallorsaia e Santarsa, Viva Sansepolcro si è astenuta perché pur riconoscendo la necessità dell’azienda faunistica di recintare la proprietà, ha chiesto che fosse realizzata anche una viabilità alternativa che collegasse la Conca con Acquitrina, così come è stato fatto per il collegamento delle strade di Vallorsaia Miscianella e Montevicchi, per permettere comunque il transito almeno pedonale in quella zona ai margini della proprietà. Dalla relazione tecnica si evince che sono state declassificate strade per mq. 9.106 e classificati nuovi collegamenti per un totale di mq. 4.129, pertanto con i mq. 4.997 in più a disposizione dell’azienda si poteva realizzare le strade sopra richieste.

3) Viva Sansepolcro ha votato contro sull’ultimo punto all’o.d.g. riguardante i lavori di adeguamento dello stadio Buitoni da dare in concessione al Sansepolcro calcio non perché, come si evince dal comunicato dell’ufficio stampa del comune, non c’è fiducia nella società, anzi ne apprezziamo il lavoro e la serietà con cui lo portano avanti e lo abbiamo già dimostrato. La motivazione che ha portato al voto contrario è che nella cartellina non vi era nessun documento, tranne una bozza di delibera fatta all’ultimo momento dal segretario, non vi era il parere sulla regolarità da parte del dirigente tecnico,non vi era un progetto dei lavori che verranno assegnati, non vi era una bozza di convenzione con la società e non vi era nessun documento della società attestante la disponibilità alla esecuzione dei lavori. Non si può giustificare la deliberazione con l’urgenza di fare eseguire le opere perché anche in amministrazione diretta il comune, per opere fino a 100.000,00 €., può procedere a trattativa privata ed assegnare i lavori in pochi giorni. In tutti gli stadi comunali le opere di manutenzione straordinaria le eseguono direttamente le amministrazioni.

Approvata la variante al PRG per la localizzazione delle nuove sedi della CRI ed della Misericordia di fronte all’ospedale di zona, certamente una sede più idonea e funzionale di quella attuale, un iter iniziato quando Viva Sansepolcro era in maggioranza e portato a termine ora.

Viva Sansepolcro intende continuare a salvaguardare e conciliare gli interessi di privati con quelli di tutta la collettività, anche nel C. C. scorso ne ha dato la dimostrazione, dando suggerimenti e proposte che vanno in quella direzione, una opposizione costruttiva e propositiva nell’interesse di tutti i cittadini.

Mauro Graziotti
Capogruppo di Viva Sansepolcro