Radiologia, il Comitato non si fida (e noi nemmeno)


A seguito dell’articolo pubblicato sui quotidiani online con riferimento alla “dismissione della reperibilità medica nella sezione di radiologia del nostro ospedale”, articolo che era rivolto a sensibilizzare i Sindaci della nostra vallata sull’ulteriore impoverimento della nostra struttura ospedaliera, l’ASL8, ha risposto  interpretando come inutile allarmismo quanto da denunciato, decantando come operazione tecnicamente e qualitativamente avanzata il servizio di telemedicina che andrà a sostituire il medico in reperibilità.   

Il Comitato di cittadini afferma di essere  preoccupato di questa ulteriore razionalizzazione che per le esperienze fin qui fatte con la Direzione della ASL8  ( chiusura punto nascita, pediatria, laboratorio di analisi, terapia intensiva, emoteca, soppressione di UU.OO , razionalizzazione della continuità assistenziale sul territorio ecc.). Tutto ciò non può che leggersi come un’ulteriore“taglio ai servizi”, che produrranno un ulteriore impoverimento dei servizi sanitari, con un aggravio del rischi per i cittadini residenti e gli stessi addetti al pronto Soccorso, oltre che un ulteriore aumento della spesa sociale.

Con questa decisione il pronto Soccorso non potrà che essere un “primo soccorso” e risibili sono le motivazioni addotte dalla Direzione Sanitaria per cui poche sono le casistiche di prestazioni radiologiche e tac con contrasto effettuate nelle ore di reperibilità notturna, prefestivi e festivi in cui insisteva il medico radiologo per garantirne la presenza reperibilità.

Riteniamo che nessuna innovazione tecnologica può sostituire l’uomo ne tanto meno si può pensare di immiserire un servizio di diagnostica privando di personale medico (nello specifico la sezione di radiologia e tac), fondamentale per la corretta funzionalità di tutti i servizi ospedalieri e ancor di più del Pronto Soccorso.

A questa ulteriore operazione di depauperamento della nostra struttura ospedaliera non possiamo che esprimere con forza la nostra contrarietà e rimaniamo sbigottiti dalla totale assenza di qualsivoglia espressione critica da parte delle sette amministrazioni comunali, a cui dovrebbe stare a cuore le sorti delle nostre struttura sanitaria e la copertura sanitaria per i suoi cittadini.

Una ulteriore domanda è d’obbligo: Che fine hanno fatto gli impegni sottoscritti e firmati dalle amministrazioni?

Ci rispondano, tutti gli interlocutori che hanno firmato l’accordo-transazione del 2008; ci chiariscano su quello che non è stato fatto e  ci dicano perché i progetti si sono interrotti!!!!.

Comitato di cittadini per la difesa dell’ospedale di Sansepolcro.
Il coordinatore
Gianpiero Giuliani

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