Economia e Lavoro

Lavoro: Uno degli impegni dell’Amministrazione Comunale deve essere quello di offrire ai propri cittadini strumenti che favoriscano quanto più possibile le informazioni per orientarsi consapevolmente in vista di scelte così determinanti per la loro vita. Siamo coscienti che favorire l’occupazione passa prevalentemente nella capacità delle nostre Istituzioni, compresa quella Comune di cui stiamo trattando, e dei nostri Imprenditori di incentivare e favorire un nuovo “sviluppo economico locale”, pur in presenza di un mondo globalizzato e molto competitivo. Il Comune di Sansepolcro, attraverso il proprio servizio giovani e il locale Centro Territoriale per l’Impiego, dovrà ideare e realizzare una “guida” con l’obiettivo di facilitare il primo approccio ad una materia così complessa, indicando quanto il territorio offre in termini di servizi e potenzialità. Si dovranno stimolare corsi di aggiornamento e di qualificazione orientati al mondo del lavoro, tramite la Provincia e la Regione, si dovranno stimolare i giovani all’auto-imprenditorialità. Favorire chi è veramente convinto di voler intraprendere questo cammino, con aiuti per tradurre la propria idea in progetto, trovare i finanziamenti, garantire che l’idea duri nel tempo e aiutarlo a gestire la nuova impresa. Con la legge 215/1992, ad esempio, vengono stanziati finanziamenti per promuovere la nascita di imprese gestite da donne o da società a forte partecipazione femminile. Altre occasioni di lavoro provengono dal “terzo settore” dedito al sociale e dal servizio civile volontario, che è rivolto a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 26 anni. Bisogna far in modo di poter entrare con i nostri Enti Locali ed Associazioni nell’elenco nazionale del servizio civile, con progetti validi, e sfruttare quindi questa possibilità. E’ un’opportunità per dedicare un anno al servizio degli altri, accrescendo tuttavia la propria formazione. L’Amministrazione Comunale dovrà dunque cercare di stimolare e cogliere tutte le opportunità di lavoro che si potranno affacciare all’orizzonte, attraverso gli strumenti normativi e quello che il mercato sarà in grado di offrire, per il bene dei suoi cittadini e soprattutto dei suoi giovani.

Attività produttive: Vi è inoltre l’esigenza di qualificare il sistema economico nei settori dell’artigianato, del commercio nonché in quello industriale, delle piccole e medie imprese, dell’agricoltura (ed attività connesse), delle strutture ricettive e del turismo, delle attività professionali ad alto contenuto tecnologico. Non bisogna sottovalutare le cosiddette “Imprese di Servizi” che rivestono oggi una primaria importanza per lo sviluppo e per l’occupazione, comprendendovi anche le imprese del Terzo Settore, ovvero quelle dedite al sociale, al volontariato, all’ambiente, alla protezione civile. Dall’esame delle leggi regionali ed europee viene la conferma del fatto che esistono tante iniziative di finanziamento utilizzabili dalle imprese italiane, ma che talvolta non vengono utilizzate. Occorre prendere coscienza dell’importanza di questi strumenti e di fare una seria politica locale in materia. Si deve studiare la creazione di un “Ufficio Progetti” che operi sia come servizio di orientamento, sostegno e consulenza per la nascita di nuove imprese, che hanno un’idea imprenditoriale da sviluppare nel nostro territorio, sia per stimolare gli operatori economici esistenti, al fine di ricercare finanziamenti europei, nazionali e regionali, cercando di coordinare gli incentivi alle imprese.

Commercio: Gli interventi principali dovranno riguardare l’incentivo e lo stimolo allo sviluppo economico locale, lo sviluppo di azioni che favoriscano la nascita di nuove attività imprenditoriali, l’attrazione di imprese da territori limitrofi. Occorrerà, pertanto, riqualificare l’Ufficio Amministrativo Comunale per dare risposte immediate alle richieste dei vari operatori economici locali, seguendo la via della semplificazione degli adempimenti richiesti e cercando di rendere le normative comunali più semplici, univoche e trasparenti. In un periodo di crisi che ha caratterizzato gli ultimi anni, gli operatori commerciali sono riusciti a conservare i propri esercizi grazie all’autopromozione dei negozi storici e specializzati ed i vari mercatini, cercando di mantenere i flussi turistici, ma devono essere maggiormente sostenuti nell’immediato futuro. Occorre ricercare un nuovo equilibrio fra i grandi centri commerciali e i negozi del centro e di vicinato, nonché i mercati, promuovendo un efficace Piano del Commercio.

Artigianato: Occorre rivalutare e dare nuova vita alle produzioni artigianali e manifatturiere locali, sostituendo alla mentalità “museale” delle passate Amministrazioni una mentalità più coraggiosa. L’artigianato infatti rappresenta per noi una realtà attuale proiettata nel futuro. Si deve studiare pertanto la fattibilità di destinare aree comunali, anche nel Centro Storico, incentivando la nascita di nuove “botteghe” artigianali e rafforzando la collaborazione cono il locale Istituto d’Arte.

Economia: Occorre una programmazione seria delle attività industriali e produttive, anche attraverso l’adozione di Piani PIP (com’è stato fatto a Città di Castello), concentrando in un’unica zona industriale le varie attività. Il Comune deve garantire la possibilità alle nostre imprese di tornare ad essere competitive investendo risorse adeguate nella promozione territoriale. Riteniamo interessante valutare la possibilità di emissione di Buoni Ordinari Comunali (Boc), titoli che gli Enti locali propongono ai risparmiatori per finanziare progetti legati, in particolare, alla realizzazione di opere pubbliche.

Bilancio Comunale: Il Bilancio Comunale dovrà essere caratterizzato dal taglio drastico a tutti gli sprechi, ancora enormi, della pubblica amministrazione. Occorre una visione attentissima alla gestione del denaro pubblico, tenendo sempre a mente che un investimento sbagliato sottrae sempre risorse da altri investimenti potenzialmente importanti ed utili alla collettività. Crediamo sia da riproporre, ma in forma molto più chiara rispetto al passato, lo strumento del Bilancio Partecipato. Devono essere forniti per tempo ai cittadini gli strumenti informativi necessari al fine di poter avanzare proposte economicamente sostenibili. Riteniamo che un confronto continuo e leale con la Città sia il sistema migliore per limitare al minimo gli sprechi di denaro pubblico e dare piena realizzazione ai principi di trasparenza amministrativa.

Gruppi d’acquisto solidale: Dovrà essere espresso compito del Comune favorire la crescita di queste realtà, insostituibili nel sensibilizzare concretamente la popolazione a criteri di consumo sostenibili e rispettosi sia dell’ambiente che delle persone.

Moneta locale: Per far recuperare potere d’acquisto alle famiglie e mantenere sul territorio maggiore liquidità l’Amministrazione deve verificare la fattibilità di aderire alla cosiddetta “costellazione SCEC”, seguendo l’esempio di molti comuni toscani e del comune di Terni che si sono dotati, a fianco dell’Euro, di una moneta locale. Ciò consente di pagare, negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa, una parte percentuale della spesa con dei “buoni di solidarietà” la cui circolazione può avvenire solo ed esclusivamente nel territorio comunale. I buoni vengono rilasciati dietro pagamento del loro valore reale, ovvero del costo sostenuto per la loro stampa.

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